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Immobile salvo: sospesa esecuzione dal Tribunale di Foggia

Immobile salvo: sospesa esecuzione dal Tribunale di Foggia

Parliamo di una situazione difficile che purtroppo molte famiglie stanno affrontando con sempre più frequenza negli ultimi anni: il rischio di perdere la propria casa all’asta a causa di un vecchio mutuo non pagato. Spesso, questi debiti vengono venduti dalle banche a società specializzate (chiamate “società di cartolarizzazione” o SPV), che poi avviano le procedure per recuperare i soldi, arrivando anche a pignorare e far mettere così all’asta l’immobile.

Ma c’è una notizia importante che arriva dal Tribunale di Foggia, grazie ad un provvedimento ottenuto dal Giudice dell’Esecuzione Immobiliare il 2 maggio 2025. Questo provvedimento dimostra che difendersi è possibile e che, analizzando attentamente i documenti, si possono trovare motivi validi per bloccare o sospendere queste procedure.

Cosa è successo?

Nel caso specifico, una società di cartolarizzazione aveva avviato la procedura per vendere la casa dei nostri clienti. La società agiva perché aveva acquistato il credito relativo a un mutuo che la famiglia aveva acceso anni fa.

Nell’interesse dei nostri assistiti abbiamo presentato opposizione avanti al Tribunale di Foggia contro il pignoramento del loro immobile. 

Il punto cruciale: La “ricevuta” del mutuo

Tra le varie contestazioni, una questione si è rivelata fondamentale: abbiamo messo in dubbio che la Società avesse davvero un titolo valido per dar corso al pignoramento, ovvero l’atto di quietanza.

Cos’è la quietanza e perché è importante?

La quietanza è il documento (spesso incluso nello stesso contratto di mutuo o in un atto separato) che attesta e prova in modo certo che la banca abbia effettivamente erogato le somme al cliente che li ha richiesti.

Il Giudice del Tribunale di Foggia ha dato atto che il contratto di mutuo, per essere considerato una prova da permettere l’esecuzione forzata (cioè il pignoramento della casa), deve essere accompagnato dalla dimostrazione del versamento della relativa somma ivi prevista.

Senza questa “ricevuta”, attestante la prova di avvenuta consegna del denaro (la quietanza), il contratto di mutuo da solo non può essere considerato un titolo sufficiente per procedere con la vendita forzata della casa.

La decisione del Giudice: esecuzione sospesa!

Sulla scorta di questa circostanza, il Giudice del Tribunale di Foggia ha ritenuto che le ragioni dei proprietari dell’immobile fossero, almeno per il momento, fondate.

Di conseguenza, il Giudice ha accolto la richiesta di sospensione della procedura e così la procedura di vendita della casa è stata fermata! 

Perché questo provvedimento è importante?

Questo provvedimento del Tribunale di Foggia è un chiaro segnale: anche di fronte a situazioni che sembrano disperate, come il rischio di perdere la casa, è fondamentale non arrendersi e far esaminare tutta la documentazione. Qualsiasi dettaglio può essere decisivo.

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Immagine su Freepik

 

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