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Esecuzione bancaria fermata! Sospeso decreto ingiuntivo del 2007

Esecuzione bancaria fermata! Sospeso decreto ingiuntivo del 2007

Ottime notizie per un nostro assistito (e per tutti coloro che si trovano in una situazione analoga potendo quanto segue essergli utile)! 

Con un recente provvedimento del 26 maggio 2025, il Tribunale di Livorno ha accolto la nostra istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva di un decreto ingiuntivo emesso nel lontano 2007.

La vicenda riguarda un nostro cliente residente a Pisa, il quale si era visto notificare un atto di precetto da parte di una Società di Cartolarizzazione (SPV). Quest’ultima, forte di un decreto ingiuntivo ottenuto da una Banca ben 17 anni fa per un debito residuo di una SRL di cui il nostro assistito era socio (e per la quale aveva prestato fideiussione), si preparava ad avviare il pignoramento per un importo superiore a 100.000,00 euro.

Il decreto ingiuntivo, all’epoca, non era stato opposto. Tuttavia, grazie alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 17.5.2022, recepite dalla Cassazione con decisione a Sez. Unite n. 9479/2023, abbiamo intravisto una possibilità per il nostro cliente, in quanto “consumatore”, di essere rimesso nei termini per presentare un’opposizione tardiva. 

L’obiettivo? Far valere la potenziale vessatorietà delle clausole contrattuali alla base dell’ingiunzione.

Dopo aver ottenuto dal Tribunale di Pisa il termine per l’opposizione tardiva, abbiamo agito avanti al Tribunale di Livorno, contestando diverse clausole del contratto bancario ritenute vessatorie. Tra queste, l’incompetenza territoriale del giudice che aveva emesso l’ingiunzione (il nostro cliente risiede a Pisa, non a Livorno) e la decadenza del diritto della Banca di richiedere il pagamento per decorrenza dei termini previsti dalla legge.

Il risultato? Il Giudice del Tribunale di Livorno, dopo un’attenta valutazione, ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto ingiuntivo.

Cosa significa questo per il nostro cliente?

Significa che, al momento, la creditrice non potrà procedere con il pignoramento. Solo al termine della causa si potrà accertare definitivamente se le somme richieste siano effettivamente dovute o meno.

Questa vicenda dimostra come, anche a distanza di anni, e di fronte a provvedimenti giudiziari apparentemente definitivi, esistano strumenti legali per tutelare i diritti dei consumatori.

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Immagine su Freepik

 

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